Videosorveglianza nei comuni: dati, statistiche, vantaggi e svantaggi

La videosorveglianza nelle aree pubbliche della città rimane un motivo di discussione ancora molto aperto nel quale sostenitori della sicurezza e sostenitori della privacy si scontrano aspramente. In buona sostanza i secondi sostengono che la privacy non possa essere compromessa da telecamere che riprendono costantemente i cittadini nelle aree pubbliche, la sicurezza deve a loro essere assicurata in altri modi molto meno invasivi e meno lesivi della privacy di ciascuno di noi.

Il dibattito è potenzialmente infinito, tuttavia le norme che il Garante della privacy ha inserito con due decreti del 2004 e del 2010 ha raggiunto a nostro avviso un grado di equilibrio accettabile tra sicurezza e mantenimento della privacy.

LA SICUREZZA IN CITTÀ

Alcune aree cittadine possono essere soggette all’azione di vandali o disturbatori della quiete pubblica e pertanto la videosorveglianza si rende necessaria in quanto le forze dell’ordine sono fisicamente impossibilitate a presidiare giorno e notte queste zone sensibili.

Le aree dove c’è una videosorveglianza ben orchestrata hanno evidenziato una riduzione degli atti di vandalismo davvero notevole con conseguente risparmio per le casse comunali; sullo stesso piano dobbiamo mettere in conto che le telecamere di sorveglianza poste sui semafori e sugli incroci hanno portato ad una notevole diminuzione degli incidenti dovuti alla propensione di alcuni ad aggirare le regole stradali quando non visti.

Il vantaggio dunque è certamente evidente perché le statistiche indicano diminuzioni di atti vandalici ed incidenti che sfiora il 50% ed inoltre la sicurezza nelle aree cittadine viene in questo modo garantita con maggiore efficienza anche nelle ore notturne. Dall’altro lato della medaglia c’è il già citato svantaggio di una certa perdita di privacy poiché ad ogni modo è da sottolinearsi il fatto che si è ripresi in ogni momento dalle telecamere che devono vigilare sulla nostra sicurezza.

IL LAVORO DEL GARANTE

Questo svantaggio è enormemente mitigato però dal lavoro svolto dal Garante della Privacy, i regolamenti emanati sono piuttosto rigidi e permettono di raggiungere l’equilibrio tra sicurezza e privacy di cui si parlava sopra. Le aree sottoposte a videosorveglianza devono essere segnalate da appositi cartelli ed inoltre le amministrazioni comunali sono tenute a specificare gli orari durante i quali il sistema è in funzione e se le registrazioni sono monitorare direttamente dalle forze dell’odine. Allo stesso modo c’è l’obbligo di non tenere i video per più di 24 ore a meno che non sia necessario per motivi di sicurezza trattenere le immagini previa autorizzazione degli organi preposti.

CONSIDERAZIONI

I risultati ottenuti parlano chiaro, la videosorveglianza ha più vantaggi che svantaggi e ciò che viene tolto in termini di privacy viene recuperato in sicurezza. Il prezzo da pagare, a ben guardare, non è elevato a fronte dei vantaggi che se ne ricavano.