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	<title>Kit Videosorveglianza &#187; normativa videosorveglianza</title>
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	<description>Offerte, Prezzi, Consigli Utili e Guide Tecniche sui Kit di Videosorveglianza</description>
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		<title>Si può videosorvegliare il parcheggio condominiale?</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jan 2014 14:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jas</dc:creator>
				<category><![CDATA[Videosorveglianza e TVCC]]></category>
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		<description><![CDATA[La domanda cui si tenta di dare risposta in questo articolo è molto semplice eppure di non immediata soluzione, sembrerebbe scontato che la risposta debba essere positiva eppure non si può effettivamente dare il tutto così per scontato. Negli ultimi anni la tecnologia di videosorveglianza ha fatto enormi passi avanti &#8230; <a href="http://www.kitvideosorveglianza.biz/si-puo-videosorvegliare-il-parcheggio-condominiale/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La domanda cui si tenta di dare risposta in questo articolo è molto semplice eppure di non immediata soluzione, sembrerebbe scontato che la risposta debba essere positiva eppure non si può effettivamente dare il tutto così per scontato. <strong></strong></p>
<p><strong>Negli ultimi anni la tecnologia di videosorveglianza ha fatto enormi passi avanti ed ora sistemi del genere sono utilizzati in gran misura da soggetti pubblici e privati mettendo però le persone sotto un pesante “fuoco incrociato” di telecamere</strong>; gli occhi che vigilano sulla sicurezza sono dappertutto e per questo motivo ci si è cominciato a chiedere dove terminasse la sicurezza e dove cominciasse l’invasione della privacy.</p>
<p><strong>IL RUOLO DEL GARANTE</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">A questa domanda ha risposto il Garante della Privacy che ha emanato dei Regolamenti (2004 e 2010) che intendono raggiungere un equilibrio volto a garantire la sicurezza di tutti salvo rispettare l’intimità di ciascuno</span>. I regolamenti intendono controllare le aree videosorvegliate pubbliche quelle, per intenderci, che possiamo trovare in Ospedali, Stazioni o altri luoghi pubblici del nostro comune di residenza ma che in buona sostanza regolano anche le zone videosorvegliate delle aree condominiali comuni. Sappiamo infatti che nei condomini è possibile sviluppare un sistema di videosorveglianza a patto che vengano rispettati quegli stessi regolamenti che fungono da ago della bilancia tra privacy e sicurezza nelle nostre città.</p>
<p><strong>UNA VIDEOSORVEGLIANZA POSSIBILE</strong></p>
<p><strong>Una videosorveglianza nel parcheggio condominiale è dunque possibile a patto di seguire quanto indicato nei regolamenti per la salvaguardia della privacy</strong>, nella fattispecie l’area videosorvegliata deve essere indicata con appositi cartelli che oltretutto specifichino chiaramente gli orari durante i quali le telecamere sono effettivamente attive e se queste sono collegate alle forze dell’odine; <span style="text-decoration: underline;">il garante</span><span style="text-decoration: underline;"> specifica inoltre che anche questa tipologia di videosorveglianza è tenuta a cancellare qualsivoglia registrazione video dopo 24 ore</span> salvo casi particolari per i quali però è assolutamente necessaria l’autorizzazione degli organi competenti.</p>
<p><strong>CONSIDERAZIONI</strong></p>
<p>Come abbiamo visto dunque <strong>i Condomini possono mettere sotto sorveglianza video parcheggi ed aree comuni esattamente come fanno le Amministrazioni Comunali delle nostre città</strong>, in questo senso i regolamenti emanati sono abbastanza chiari e le aree condominiali comuni sono considerate esattamente alla stregua delle aree pubbliche cittadine, fanno naturalmente differenza le aree di proprietà privata per le quali il Garante della Privacy non ha giurisdizione.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Si badi che predisporre un&#8217;area videosorvegliata in un parcheggio condominiale può essere rischioso se non si ottemperano le specifiche dei regolamenti in quanto è possibile incappare in pesanti multe</span>.</p>
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		<title>Videosorveglianza case private: limiti e pericoli</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jan 2014 11:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jas</dc:creator>
				<category><![CDATA[Videosorveglianza e TVCC]]></category>
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		<category><![CDATA[regole videosorveglianza abitazioni private]]></category>
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		<description><![CDATA[La videosorveglianza, lo sappiamo, è al centro di tantissime discussioni perché predispone una miriade di occhi sempre pronti ad osservare la vita delle persone. I sistemi di videosorveglianza sono aumentati a dismisura sia in ambito privato che pubblico e come sappiamo i Comuni e le Istituzioni Pubbliche che si dotano &#8230; <a href="http://www.kitvideosorveglianza.biz/videosorveglianza-case-private-limiti-e-pericoli/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La videosorveglianza, lo sappiamo, è al centro di tantissime discussioni perché predispone una miriade di occhi sempre pronti ad osservare la vita delle persone</strong>. I sistemi di videosorveglianza sono aumentati a dismisura sia in ambito privato che pubblico e come sappiamo i Comuni e le Istituzioni Pubbliche che si dotano di tali sistemi sono tenuti a seguire i regolamenti emanati dal Garante per la Privacy.</p>
<p>Se però credete che ciò valga solamente in ambito pubblico vi sbagliate di grosso poiché in realtà anche i privati che si dotano di telecamere di videosorveglianza sono tenuti ad osservare tali regolamenti per rispettare la privacy degli altri e non interferire nella loro vita privata.</p>
<p><strong>REGOLAMENTI ED EQUILIBRIO</strong></p>
<p><strong>Uno dei limiti alla videosorveglianza delle case private è dunque dato dai regolamenti in vigore che devono essere rispettati per trovare un bilanciamento adeguato tra la tutela dei propri interessi e la privacy delle altre persone</strong>. Per prima cosa c’è una differenziazione netta tra una videosorveglianza condominiale ed una privata, che sia in una villa o in un appartamento condominiale.</p>
<p>Nel secondo caso, trattandosi della sfera privata non possono essere applicati i regolamenti emanati dal Garante della Privacy tuttavia il sistema deve rimanere all’interno della sfera domestica; <span style="text-decoration: underline;">nello</span><span style="text-decoration: underline;"> specifico l’angolo visivo delle riprese non deve mai sfociare in zone pubbliche o aree comuni ma rimanere, per dirla semplicemente, tra le mura di casa</span>.</p>
<p>In caso di videosorveglianza condominiale invece la differenza sostanziale è l’imposizione del rispetto delle leggi sulla privacy, pertanto le zone videosorvegliate comuni all’interno di un condominio devono essere opportunamente segnalate così come lo sono quelle cittadine.</p>
<p><strong>LIMITI E PERICOLI</strong></p>
<p>Oltre questo limite un buon sistema di videosorveglianza non ne ha altri né presenta rilevanti svantaggi. <strong>Si tratta di un sistema di sicurezza validissimo capace di fungere sia come deterrente per eventuali malintenzionati sia come ulteriore sicurezza in caso di furto poiché da la possibilità, attraverso le immagini registrate, di aiutare il lavoro delle forze dell’ordine nel recupero della refurtiva</strong>. Se siete possessori di un piccolo magazzino o di un piccolo esercizio commerciale la videosorveglianza è assolutamente consigliata, tanto più che sistemi base per piccoli ambienti hanno un costo assai esiguo. Naturalmente anche le abitazioni private, come indicato, sono molto più sicure se videosorvegliate.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">L’unico limite dunque della videosorveglianza privata è dato dal rispetto della privacy altrui per non incappare in multe oppure denunce</span>, per il resto siamo assolutamente convinti che nessuno mai potrà pentirsi di aver installato un impianto di sorveglianza dotato di telecamere.</p>
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		<title>Videosorveglianza nei comuni: dati, statistiche, vantaggi e svantaggi</title>
		<link>http://www.kitvideosorveglianza.biz/videosorveglianza-nei-comuni-dati-statistiche-vantaggi-e-svantaggi/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Jan 2014 10:47:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jas</dc:creator>
				<category><![CDATA[Videosorveglianza e TVCC]]></category>
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		<description><![CDATA[La videosorveglianza nelle aree pubbliche della città rimane un motivo di discussione ancora molto aperto nel quale sostenitori della sicurezza e sostenitori della privacy si scontrano aspramente. In buona sostanza i secondi sostengono che la privacy non possa essere compromessa da telecamere che riprendono costantemente i cittadini nelle aree pubbliche, &#8230; <a href="http://www.kitvideosorveglianza.biz/videosorveglianza-nei-comuni-dati-statistiche-vantaggi-e-svantaggi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La videosorveglianza nelle aree pubbliche della città rimane un motivo di discussione ancora molto aperto nel quale sostenitori della sicurezza e sostenitori della privacy si scontrano aspramente</strong>. In buona sostanza i secondi sostengono che la privacy non possa essere compromessa da telecamere che riprendono costantemente i cittadini nelle aree pubbliche, la sicurezza deve a loro essere assicurata in altri modi molto meno invasivi e meno lesivi della privacy di ciascuno di noi.</p>
<p>Il dibattito è potenzialmente infinito, tuttavia le norme che il Garante della privacy ha inserito con due decreti del 2004 e del 2010 ha raggiunto a nostro avviso un grado di equilibrio accettabile tra sicurezza e mantenimento della privacy.</p>
<p><strong>LA SICUREZZA IN CITTÀ</strong></p>
<p>Alcune aree cittadine possono essere soggette all’azione di vandali o disturbatori della quiete pubblica e pertanto la videosorveglianza si rende necessaria in quanto le forze dell’ordine sono fisicamente impossibilitate a presidiare giorno e notte queste zone sensibili.</p>
<p><strong>Le aree dove c’è una videosorveglianza ben orchestrata hanno evidenziato una riduzione degli atti di vandalismo davvero notevole con conseguente risparmio per le casse comunali</strong>; sullo stesso piano dobbiamo mettere in conto che le telecamere di sorveglianza poste sui semafori e sugli incroci hanno portato ad una notevole diminuzione degli incidenti dovuti alla propensione di alcuni ad aggirare le regole stradali quando non visti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il vantaggio dunque è certamente evidente perché le statistiche indicano diminuzioni di atti vandalici ed incidenti che sfiora il 50% ed inoltre la sicurezza nelle aree cittadine viene in questo modo garantita con maggiore efficienza anche nelle ore notturne</span>. Dall’altro lato della medaglia c’è il già citato svantaggio di una certa perdita di privacy poiché ad ogni modo è da sottolinearsi il fatto che si è ripresi in ogni momento dalle telecamere che devono vigilare sulla nostra sicurezza.</p>
<p><strong>IL LAVORO DEL GARANTE</strong></p>
<p>Questo svantaggio è enormemente mitigato però dal lavoro svolto dal Garante della Privacy, i regolamenti emanati sono piuttosto rigidi e permettono di raggiungere l’equilibrio tra sicurezza e privacy di cui si parlava sopra. <strong>Le aree sottoposte a videosorveglianza devono essere segnalate da appositi cartelli ed inoltre le amministrazioni comunali sono tenute a specificare gli orari durante i quali il sistema è in funzione e se le registrazioni sono monitorare direttamente dalle forze dell’odine</strong>. Allo stesso modo c’è l’obbligo di non tenere i video per più di 24 ore a meno che non sia necessario per motivi di sicurezza trattenere le immagini previa autorizzazione degli organi preposti.</p>
<p><strong>CONSIDERAZIONI</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">I risultati ottenuti parlano chiaro, la videosorveglianza ha più vantaggi che svantaggi e ciò che viene tolto in termini di privacy viene recuperato in sicurezza</span>. Il prezzo da pagare, a ben guardare, non è elevato a fronte dei vantaggi che se ne ricavano.</p>
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		<title>Videosorveglianza nei luoghi di lavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Dec 2013 12:43:39 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Telecamere Videosorveglianza]]></category>
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		<description><![CDATA[Il problema della sicurezza riguarda non soltanto le abitazioni private, gli istituti di credito oppure gli edifici di prestigio come i musei e i Ministeri, ma anche i luoghi di lavoro. Le finalità della videosorveglianza nei luoghi di lavoro sono molteplici: tanto per cominciare, occorre tenere sotto controllo 24 ore &#8230; <a href="http://www.kitvideosorveglianza.biz/videosorveglianza-nei-luoghi-di-lavoro/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il problema della sicurezza riguarda non soltanto le abitazioni private, gli istituti di credito oppure gli edifici di prestigio come i musei e i Ministeri, ma anche i luoghi di lavoro</strong>. Le finalità della videosorveglianza nei luoghi di lavoro sono molteplici: tanto per cominciare, occorre tenere sotto controllo 24 ore su 24 luoghi di lavoro e macchinari, per impedire furti ed effrazioni, ma anche incidenti di vario tipo (incendi, potenziali allagamenti ecc..) , oppure intervenire in maniera tempestiva in caso di black-out che potrebbero mettere a repentaglio la catena produttiva, provocando ingenti danni (per esempio nel caso di scongelamento di prodotti).</p>
<p>Spesso, tuttavia, si rivela necessario utilizzare impianti per la videosorveglianza anche nella catena produttiva, monitorando il lavoro dei dipendenti che potrebbero anch’essi rubare, truffare o provocare danni. O comunque, anche quando non sono installate con tale scopo, <span style="text-decoration: underline;">le telecamere finiscono col riprendere anche chi lavora, creando non pochi problemi ai datori di lavoro che hanno installato l’impianto</span>.</p>
<p>Questo perché quando si tratta di riprendere il personale, laddove quest’ultimo non abbia espressamente autorizzato le riprese (cosa che non è tenuto in alcun modo a fare), entra inevitabilmente in conflitto con quanto previsto dall’<strong>attuale normativa sulla privacy, molto restrittiva proprio per garantire il rispetto di uno dei diritti considerati fondamentali per l’uomo all’interno di una società civile</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Monitorare di nascosto i propri dipendenti, dunque, oltre che scorretto, è un reato vero e proprio punibile a norma di legge</span>. Se si vuole installare un sistema di videosorveglianza senza incorrere a sanzioni di tipo penale, dunque, occorre non soltanto informare i dipendenti circa la presenza di telecamere, ma anche ottenere l’autorizzazione preventiva dell’Autorità competente in materia, ossia la Direzione Territoriale del Lavoro.</p>
<p><strong>Se questa autorizzazione non viene richiesta o, seppur richiesta, non viene ottenuta, l’installazione di un sistema di videosorveglianza nei luoghi di lavoro è proibita ai sensi dell’articolo 4 della Legge n. 300/1970 dello Statuto dei lavoratori</strong>, nel quale è sancito espressamente il divieto, per i datori di lavoro, di usare impianti audiovisivi che controllino a distanza l’operato dei dipendenti. Nella richiesta preventiva di autorizzazione, il datore di lavoro che ne fa richiesta deve dimostrare che le telecamere verranno installate con finalità di &#8220;prevenzione e deterrenza dei fenomeni criminosi al fine di tutelare la sicurezza delle persone e l’integrità del patrimonio aziendale&#8221;.</p>
<p><strong>La legge prevede che non solo i dipendenti, ma anche i clienti, debbano essere preventivamente informati della presenza di telecamere mediante appositi cartelli che di solito vengono affissi all’entrata, e che informano che si sta per accedere a un locale videosorvegliato</strong>. Occorre inoltre che vi sia uno specifico dipendente cui sia consentito l’accesso all’impianto di videosorveglianza, nonché al materiale audiovisivo che se ne ricava, da visionare in caso di necessità.</p>
<p>Non solo: per quanto riguarda infatti la scelta delle angolazioni di ripresa, queste devono essere scelte in modo da tutelare le zone più a rischio di effrazione/furti/incidenti, e anche se il sistema di videosorveglianza è stato autorizzato legalmente, <span style="text-decoration: underline;">non è comunque possibile riprendere le postazioni di lavoro</span>. Anche l’utilizzo delle immagini riprese è sottoposto a regolamentazione legale:<strong> i filmati, infatti, possono essere conservati solo per 24 ore, e non possono essere utilizzate in alcun modo contro i lavoratori</strong>. Installare un sistema di videosorveglianza nei luoghi di lavoro, dunque, richiede molta attenzione e continua manutenzione da parte di chi lo installa.</p>
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		<title>Videosorveglianza normative</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Dec 2013 11:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jas</dc:creator>
				<category><![CDATA[Videosorveglianza e TVCC]]></category>
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		<description><![CDATA[Sia sul luogo di lavoro, sia all’interno – o all’esterno – della propria abitazione, sono sempre di più le persone che decidono di installare un sistema di videosorveglianza attivo 24 ore su 24, che metta in sicurezza gli ambienti scoraggiando eventuali furti o effrazioni. Prima ancora di dedicarsi alla scelta &#8230; <a href="http://www.kitvideosorveglianza.biz/videosorveglianza-normative/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sia sul luogo di lavoro, sia all’interno – o all’esterno – della propria abitazione, sono sempre di più le persone che decidono di installare un sistema di videosorveglianza attivo 24 ore su 24, che metta in sicurezza gli ambienti scoraggiando eventuali furti o effrazioni.<strong> Prima ancora di dedicarsi alla scelta del sistema di videosorveglianza più adatto, però, è opportuno dare un’occhiata alle attuali normative relative alla videosorveglianza</strong>.</p>
<p>Si tratta di istanze che vanno seriamente prese in considerazione, in quanto ogni effrazione è punibile a norma di legge, dal momento che implica il coinvolgimento di terze persone. <span style="text-decoration: underline;">L’esigenza di sicurezza, e dunque la necessità di installare apparecchiature adibite alla videosorveglianza, rischia infatti di ledere uno dei diritti principali della persona, ossia il diritto alla privacy</span>, a tutela della quale in Italia è stato istituito un apposito garante.</p>
<p><strong>Le normative relative alla videosorveglianza variano a seconda che le telecamere vengano installate su un luogo di lavoro – per esempio una fabbrica, oppure un negozio o un complesso di uffici – oppure in un’abitazione privata</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per quanto riguarda i luoghi di lavoro la questione è un po’ più complessa</span>. <strong>L’impianto di videosorveglianza, infatti, può essere installato a patto che si informino tutti i lavoratori della presenza di telecamere</strong>; queste telecamere, inoltre, non possono riprendere i lavoratori nello svolgimento del loro lavoro, né possono essere installate in luoghi adibiti a scopo ricreativo (ad esempio mense, spogliatoi, salette o bar che fungono da ritrovo per il personale).</p>
<p>Non solo: prima di installare delle telecamere, infatti, <span style="text-decoration: underline;">l’azienda o il singolo datore di lavoro devono ricevere un’autorizzazione preventiva rilasciata da un ente apposito rappresentato dall’Ispettorato del lavoro</span>, incaricato di esaminare caso per caso e quindi procedere alla trasmissione del permesso. <strong>Si parla di permesso preventivo poiché procedere all’installazione di un sistema di videosorveglianza e dichiararlo all’ente preposto solo in un secondo momento costituisce un’infrazione</strong> alla legge punibile con una multa che va da un minimo di mille euro a un massimo di qualche migliaia di euro. Ciò vale anche se i dipendenti erano stati preventivamente informati della presenza di telecamere.</p>
<p>Nel dettaglio, la normativa che regola la videosorveglianza sul lavoro è l’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori.<strong> Il discorso è solo parzialmente diverso quando si parla di abitazioni private</strong>. In questo caso, le telecamere all’interno non costituiscono ovviamente alcun problema; non così quelle installate all’esterno, che potrebbero riprendere accidentalmente il vicinato o i passanti per strada.</p>
<p>Per questo motivo, è opportuno accertarsi che l’angolo di ripresa inerisca solo al proprio cortile o al proprio giardino, senza che l’occhio della telecamera possa &#8220;vagare&#8221; sul vicinato. In caso contrario, è importante che nelle riprese non siano riconoscibili i volti delle persone eventualmente riprese, né dettagli come ad esempio il numero di targa.</p>
<p><strong>In linea più generale, la videosorveglianza è ammessa solo quando v’è un bene (o un interesse) effettivo da proteggere e non solo attuabili altre modalità di controllo</strong>. Ai sensi della legge, è fondamentale che il materiale registrato venga conservato solo per il tempo strettamente necessario, che è stato individuato in un massimo di 24 ore (estendibili a una settimana qualora sussistano esigenze d’indagine o di pubblica sicurezza). Trascorso questo termine, i filmati andranno distrutti.</p>
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