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	<title>Kit Videosorveglianza &#187; focale</title>
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	<description>Offerte, Prezzi, Consigli Utili e Guide Tecniche sui Kit di Videosorveglianza</description>
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		<title>Singolo bilanciamento: cosa significa, come si fa e a cosa serve</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2014 09:55:17 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Tecniche Audio-Video TVCC]]></category>
		<category><![CDATA[bilanciamento telecamere]]></category>
		<category><![CDATA[focale]]></category>
		<category><![CDATA[kit videosorveglianza IP]]></category>
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		<description><![CDATA[A proposito degli schemi tipici di rilevatori d’allarme, in questo articolo ci soffermiamo sulla definizione, sullo scopo e sulla creazione del singolo bilanciamento. Iniziamo il discorso, dicendo che quando si parla di singolo bilanciamento, si fa riferimento ad una tecnica di installazione del sensore che, in base ad una determinata &#8230; <a href="http://www.kitvideosorveglianza.biz/singolo-bilanciamento-cosa-significa-come-si-fa-e-a-cosa-serve/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito degli schemi tipici di rilevatori d’allarme, in questo articolo ci soffermiamo sulla definizione, sullo scopo e sulla creazione del singolo bilanciamento. Iniziamo il discorso, dicendo che quando si parla di singolo bilanciamento, si fa riferimento ad una tecnica di installazione del sensore <strong>che, in base ad una determinata zona d’allarme, garantisce un livello di protezione di poco superiore rispetto a tradizionali sensori NC.</strong> Più precisamente, è compito del singolo bilanciamento assicurare la protezione di quella determinata area da un corto circuito.</p>
<p>Nella circostanza in cui un ladro creasse un ponte fra i due fili connessi alla zona della centrale, si avrebbe un corto circuito: quindi, qualora i fili fossero tagliati, la centrale non sarebbe in grado di rilevare l’allarme.</p>
<p>Per capire meglio cos’è e a cosa serve il singolo bilanciamento, <strong>ci limitiamo a dire che oltre al sistema tradizionale, dispone di una specie di carica che il sensore considera in ogni caso come punto di riferimento</strong>, perché nel momento in cui viene a mancare, scatta l’allarme.</p>
<p>Quand’è che scatterà l’allarme? In due situazioni: la prima è quella più frequente, dove viene aperta la zona d’allarme; la seconda sia nel momento in cui un malintenzionato tagliasse i fili del sensore per effettuare il corto circuito.</p>
<p>Come si fa il singolo bilanciamento? <strong>E’ necessario mettere in serie una resistenza sul sensore: i valori vengono decisi direttamente dalla relativa centrale.</strong> L’operazione di singolo bilanciamento, di solito, viene eseguita anche se si desidera aumentare di poco la sicurezza dell’allarme personale. L’unico problema risiede che è necessario saldare la resistenza sul filo.</p>
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		<title>Scelta della focale giusta nelle telecamere per videosorveglianza</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2014 09:53:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jas</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecniche Audio-Video TVCC]]></category>
		<category><![CDATA[CCD]]></category>
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		<category><![CDATA[kit telecamere professionali]]></category>
		<category><![CDATA[monitor per videosorveglianza]]></category>
		<category><![CDATA[Tipologie di Telecamere]]></category>

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		<description><![CDATA[Per focale di una telecamera s’intende il punto in cui l’obiettivo può contare sulla migliore visibilità. Sono i millimetri l’unità di misura della focale: più il valore sarà elevato, più la telecamera potrà mostrare i dettagli in lontananza. 2,8 mm, 3,6 mm, 4 mm, 6 mm, 8 mm e 12 &#8230; <a href="http://www.kitvideosorveglianza.biz/scelta-della-focale-giusta-nelle-telecamere-per-videosorveglianza/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per focale di una telecamera s’intende il punto in cui l’obiettivo può contare sulla migliore visibilità. Sono i millimetri l’unità di misura della focale: più il valore sarà elevato, più la telecamera potrà mostrare i dettagli in lontananza. 2,8 mm, 3,6 mm, 4 mm, 6 mm, 8 mm e 12 mm: <strong>sono questi in linea di massima gli standard per il grandangolo della telecamera. I primi tre quindi si focalizzano maggiormente sull’ampiezza, mentre i restanti tre, sulla base di quanto detto in precedenza, sono incentrati sui particolari in profondità.</strong></p>
<p>Sul mercato, però, sono disponibili varie telecamere versatili a focale variabile, denominate verifocal. Il loro scopo primario consiste nel garantire al possessore l’opportunità di regolare in maniera immediata la focale desiderata nel corso dell’installazione, <strong>agendo in maniera diretta su due regolatori di range compreso tra i 4 e i 9 millimetri.</strong> L’utente, in questo modo, può modificare senza il minimo problema l’ampiezza dell’immagine, anche successivamente.</p>
<p>Per ciò che concerne le telecamere per la videosorveglianza, lo zoom ottico può arrivare anche fino a 22x, 27x e 30x. Alcuni modelli permettono di <strong>zoomare mediante un apposito telecomando e quindi di modificare in maniera intuitiva la focale con range compreso fra i 3,6 e gli 80 mm</strong>. Non a caso, le telecamere per la videosorveglianza sono in grado di visualizzare l’ingresso di un cancello in tutta la sua larghezza ed, all’occorrenza, di effettuare lo zoom su chi ha citofonato.</p>
<p>Come calcolare la focale giusta per la telecamera? Esiste un’operazione.</p>
<ul>
<li>Tenendo conto di un obiettivo CCD da 1/3’’ -&gt; Focale in millimetri = Distanza dell’obiettivo (in metri) x 4,8 : Larghezza dell’obiettivo (in metri).</li>
<li>Tenendo conto di un obiettivo CCD da 1/4’’ -&gt; Focale in millimetri = Distanza dell’obiettivo (in metri) x 3,6 : Larghezza dell’obiettivo (in metri).</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;">Un esempio aiuterà a comprendere meglio la scelta della focale giusta nelle telecamere per videosorveglianza.</span></p>
<p>Supponiamo di avere una telecamera CCD da 1/4’’ e di voler mettere a fuoco un obiettivo a 10 metri di distanza e largo tre metri. Il risultato finale sarà: 10 m x 3,6 : 3 (m). Nel nostro esempio la focale ideale sarebbe di 12 mm.</p>
<p>Chiaramente, la scelta va sempre ponderata sul campo, visto che le variabili da prendere in considerazione sono davvero numerose:<strong> dall’area di copertura all’angolo di copertura dai limiti ambientali alle condizioni specifiche (in condizioni ostiche, la telecamera va collocata in ambienti a forte contrasto tra luce ed ombra)</strong>. Infine, è auspicabile fare sempre una fotografia istantanea con qualsiasi telecamera, al fine di controllare la correttezza della copertura e la profondità di campo. In particolare, siccome la seconda è direttamente proporzionale alla disponibilità di luce, il monitoraggio andrebbe fatto in più occasioni nel corso della giornata.</p>
<p>&nbsp;</p>
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